Morte dignitosa

Jan Fabre Merciful Dream (Pietà V) 2011 White Carrara marble 190 x 195 x 110 cm, base 270 x 40 x 180 cm

In questi giorni di polemica sul pronunciamento della cassazione circa la morte onorevole per Riina io credo che sarebbe dignitoso per lui trascorrere le ultime ore ed esalare l’ultimo respiro in presenza dei suoi famigliari. Per questo credo sarebbe sufficiente che, all’appropinquarsi dell’ultimo respiro, fosse ridotto il regime carcerario e venisse concesso ai familiari più intimi e prossimi del detenuto, di fargli visita in carcere in un ambiente meno angusto della sua cella, ma sempre all’interno del carcere stesso. La pietas umana si esprime in diversi modi e consentirgli il calore e la vicinanza dei suoi cari mi sembra un atto che ci renda migliori di lui, senza fare un torto ai famigliari di chi è perito per sua mano o per una sua esplicita richiesta.
A mio modo di vedere Riina, mai pentito per i suoi trascorsi, capace di un’efferatezza degna della cinematografia più cruenta e splatter, dovrebbe lasciare il carcere esclusivamente in una bara sigillata, diretto immediatamente a sepoltura o cremazione in base alle scelte che vorrà fare. La cerimonia funebre, se ci sarà, dovrà essere esclusivamente privata e non celebrata dal proprio clan, come altri boss ci hanno, tristemente, abituato a vedere.
Per concludere questo mio pensiero, se proprio il regime carcerario volesse distinguersi per pietà in opposizione alla barbarie criminale, allora dovrebbe farlo partendo dall’ultimo degli ergastolani e non certo dal boss dei boss.
Questo, ripeto, è il mio personalissimo parere che, senza dimenticare la pietas che ci contraddistingue dalle bestie, non vuole in alcun modo prestare il fianco alla celebrazione di un delinquente, nemmeno uno tra i tanti, ma il numero uno dei delinquenti.

Mausoleo Visconti di Modrone – Cassago Brianza (LC)

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Luogo molto suggestivo che nell’ultimo periodo sto vedendo molto spesso. Domenica, con un temporale in arrivo, non potevo non fotografarlo con un cielo a sottolinearne il fascino. Info sul luogo qui

Canon EOS 6D | EF 24/105 f4 L | f8 | 1/250 | ISO 200

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Canon EOS 6D | EF 24/105 f4 L | f5 | 1/15 | ISO 1600

Sguardi nel frigo

Ci sono i sogni nel cassetto, gli scheletri nell’armadio, e poi gli avanzi nel frigo, metafore della nostra intimità.

Il frigorifero quando è vuoto rimanda a desolazione e noncuranza, straripante all’ingordigia, con gli avanzi sparpagliati e i vasetti aperti è il simbolo di una vita disordinata. E’ la fotografia delle nostre debolezze, quelle che passano attraverso il barattolo di nutella e la fetta di gorgonzola.

L’interno del frigorifero è qualcosa che rimane nascosto anche quando entriamo nelle case che conosciamo meglio. Quelle che frequentiamo più spesso, dei nostri parenti, o degli amici con cui siamo più affiatati. Ci viene mostrata la cucina, i barattoli con la pasta che arredano le mensole, le bottiglie d’acqua e i dispenser con le spezie. La frutta nel centrotavola, o il pacchetto di merendine rimasto fuori dal pensile. Ma dentro il frigorifero arriva lo sguardo di pochi.

Eppure questo angolo di cucina, rivela le abitudini alimentari più di ogni altro luogo. E’ il parallelepipedo che racchiude i gusti, gli usi, i costumi diversi di chi abita la casa. Racconta la nostra personalità. Ci rivela quante e quali mode seguiamo in fatto di mangiare, quanto tempo passiamo a casa, quanto siamo curiosi. Testimonia il nostro grado di convivialità, la capacità di tenere in ordine, l’attenzione alla salute e alle raccomandazioni di medici e nutrizionisti. Quanto siamo disposti a spendere per il cibo.
Non la dispensa con pasta, riso e scatolame dalla vita eterna, ma esattamente il frigorifero. Questo ingombrante e irrinunciabile elettrodomestico, visto da dentro, ci dice anche quanto sappiamo fare la spesa, calcolando con attenzione cosa comprare per non generare troppo spreco. Perché con gli alimenti freschi non puoi sbagliare: ammuffiscono, appassiscono, ingialliscono. Anche al sicuro dentro il frigorifero, se non gli dedichi il giusto tempo, ti abbandonano.

Curiosare dentro trenta frigoriferi è un privilegio. Ve lo regaliamo con questa mostra.

Paola Pioppi


Le didascalie rappresentano le età dei componenti del nucleo famigliare